Le poesie di Mirella (2)


LE PERLE PIU’ RARE DEL MONDO

13.01.2007

 

Sì, vere perle brillano i loro occhi a un solo sguardo dolce,
tenere le loro manine nelle tue,
vorrebbero aprire i loro cuori,
ma hanno paura di trovare le chiavi sbagliate.

 

La mia piu’ grande ricchezza, e fonte di energia
e’ donare un sorriso e un bacio affettuoso
ad un bimbo solo; vedere un bambino sorridere,
penso che sia il piu’ bello spettacolo della natura.
Donare a loro, un aquilone,
di diverso colore, e vederli
in cielo, uno dietro l’altro, rincorrersi.

 

La loro fantasia, di colori brillanti,
chiari come acqua di sorgente,
è spesso dipinta da odio, cattiveria,
malvagita’. Come e’ possibile strappare,
con tanta cattiveria una margherita in fiore,
da un prato pieno di amore, come e’ possibile freddare
le loro manine, sotto un caldo sole lucente?

 

Bambini miei, alcuni di voi, hanno avuto,
una direzione sbagliata; errori dati a voi,
ma da voi mai commessi.
Le grida dei bambini, i loro sorrisi,
le loro corse contro il tempo,
son cose meravigliose, cose che qualcuno,
sta facendo scomparire.

 

Perche’ i bambini
non possono piu’ sentire soffice
e profumato il prato,
perche’ devono aver paura di giocare,
guardare le stelle: una cosa a dir poco
meravigliosa, e le stelle vederle riflettere
nei loro occhi, cacciar via la tempesta,
ma incoronare i loro volti,
col chiarore della luna,
e col calore del sole.

 

Perche’, coprire, i loro dolci volti,
con una maschera, anche quando,
non e’ carnevale.

 

Per me, non c’e’ gioia piu’ grande,
che vedere un arcobaleno di bambini,
far girotondo; tenerli stretti,
facendo capire che non c’e’ solo falsita’ intorno
a loro; fargli credere che il cielo esiste, non e’ solo
un macchia di un bel colore; che il calore del sole,
non e’ artificiale, che la luna il giorno riposa,
per vedervi la notte.

 

Invece, spesso neanche la luna,
riesce ad illuminarvi,
neanche il sole, riesce a scaldarvi,
troppe nuvole nere, troppi temporali
hanno coperto i vostri volti.

 

Vorrei vedervi liberi, come farfalle,
non piu’ chiusi come uccellini
in gabbia, aspettando l’amore
di un volo sincero. Quanto vorrei
aprire tutte quelle gabbie.
Colorerei il cielo di passerotti, in un volo
meraviglioso, naturale,
come il profumo della loro pelle,
un cielo pieno di stelle,
anche in pieno giorno,
perche’ sareste, voi,
miei dolci bambini, le stelle
piu’ belle.

 

( DEDICATO  CON TANTO AMORE A TUTTI I BAMBINI DEL MONDO)

 

Mirella Tailo

 

 

 

 

 

 

PICCOLE FOGLIE

Piccole foglie secche siamo, spazzate dal vento,
non rimane nulla di noi, sole ombre di foglie gialle.
Quante volte, voliamo contro tempo,
senza raggiungere una meta,
non riusciamo piu’ a sentire il profumo di un fiore
appena sbocciato, la nostra vita, la nostra corsa,
ha fatto diventare di plastica anche i fiori,
fiori che danno solo un immagine,
ma senza profumo.
Corriamo senza riflettere,
non vediamo piu’ le stelle,
ormai diventate invisibili quasi per tutti,
non sentiamo piu’ il nostro corpo
scaldato da un sole naturale,
le nostre lacrime, fonte di un grande stagno,
con la speranza viva dentro di noi,
di far diventare quello stagno, un bellissimo mare.
E’ diventata difficile la vita,
e’ come contare le onde di un mare in tempesta.
La nostra vita riflessa in uno specchio,
molto sporco anche quello.
Non c’e’ piu’ divisione,
la menzogna o la verita’,
alla fine della giornata,
e’ lo stesso risultato,
non sai chi sei,
non sai chi sei stato,
non sai chi sarai,
solo il tuo cuore,
e’ rimasto naturale.
Il sorriso di un bimbo,
gioia infinita:
un bacio donato da un bimbo,
e’ un bacio grande come l’universo.
Con le tue mani,
vorresti liberare,
la strada piena di foglie secche,
ma non ce la fai.
Ti fermi, anche lo sguardo di un cucciolo cane,
ti fa vedere le difficoltà:
un gattino randagio, miagola per avere affetto,
il cinguettio di un uccellino,
che vorrebbe volare tra le nuvole,
libero, non rinchiuso
a fare anche lui i conti con la vita.

La direzione, della nostra vita. e’ come un
treno, su un binario sbagliato.

Destino, bella parola,
non so quanta verita’ ci sia,
in questa parola, chissa’ se la mia ombra,
fara’ paura a qualcuno,
quanto vorrei fermare il tempo,
ma non e’ possibile,
il nostro sentiero, e’ lungo, e corto, non lo sappiamo,
ma il traguardo, e’ uguale per tutti.
C’e’ chi vince prima la liberta’,
chi la vince dopo,
ma tutti un giorno vinceremo, la liberta’ di noi stessi.

Il mio amore, riflesso, in te piccolo amore;
le tue manine, sono vere,
come sono veri e profumati i tuoi baci,
vorrei tanto, figlio mio vederti, volare libero come una farfalla,
che possa essere una farfalla,
che non abbia mai ostacoli nel suo volo;
ti auguro, mio dolce figlio, che la tua vita,
sia sempre uno spettacolo; di indossare la maschera,
solo nel teatro, che le scene, siano dipinte, con i colori
del cuore, che il sipario ti apra ogni giorno
felicita’, gioia e successo, questo ti auguro,
mia dolce vita, sì perche’ tu sei la mia vita;
il tuo respiro, in una notte buia,
mi fa vedere fiori colorati intorno a me,
mi fa sentire la melodia delle cicale in pieno inverno,
mi fa camminare sotto la pioggia,
senza bagnarmi, mi fa scendere
anche a me di scena, ma in modo reale.

Quanto amo il cielo,
quanto mi fa paura il pensiero,
che un giorno sfiorero’ la luna,
accarezzero’ la punta di una stella,
sentiro’ da vicino il calore del sole,
ma poi la paura passa, perche’ so che la stella
piu’ bella, posso guardarla dall’alto,
perche’ sei tu, Manuel la stella cometa,
quindi quando dall’alto vedro’ brillare,
so che sei tu mia gioia, e così illuminerai,
come hai sempre fatto il mio triste cuore.

Forse, lì rifletterai che le corse contro il tempo
ti faranno finire prima la partita, della vita.

Mio dolce, fiore, non farti mai bagnare da un acqua troppo dolce,
perche’ dietro troverai, acqua amara; non scambiare mai polvere,
bianca, per semplice borotalco, non e’ polvere profumata
come il borotalco, ha solo un profumo,
il profumo della menzogna;
non rispecchiare mai la tua immagine,
in una bottiglia, potrebbe essere limpida
apparentemente, ma in fondo e’ torbida,
quindi non potra’, mai aiutarti a dissetarti,
rimarrai  sempre con la sete,
sii sempre te stesso, nessuno potra’ mai
dirti stai sbagliando.

 

Chi ama la vita e la fantasia, ama la poesia .

 

Mirella Tailo  (17 dicembre 2006 oggi compio 42 anni )



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